La meditazione funziona?

04/11/2021 | Benessere Olistico

Sentiamo spesso parlare di meditazione, dei benefici della meditazione, della mindfulness ma che cos’è realmente? La meditazione funziona davvero?

In questo articolo vi parlerò di tutti questi aspetti legati alla meditazione e valuteremo insieme se funziona o no.

Che cos’è la meditazione?

Secondo lo yoga la meditazione è uno stato mentale in cui, semplicemente, si è. Secondo il buddismo, la meditazione è uno strumento per familiarizzare la nostra mente con un particolare concetto, o stato d’animo. In altre culture, la meditazione è intesa come una pratica di riflessione, e di analisi.

I primi riferimenti alla meditazione, infatti, risalgono ai Veda, ovvero gli antichi testi Hindu vecchi di tremila anni nei quali si è iniziato a parlare anche di yoga e di ayurveda.

Da allora la pratica della meditazione ci ha accompagnato lungo tutta la nostra storia, evolvendo con noi attraverso le epoche e le culture (non solo quelle orientali) fino a diventare, oggi, una pratica ampiamente diffusa anche nella nostra società.

Come funziona la meditazione?

L’immagine più comune che abbiamo riguardo alla meditazione è che per meditare ci si debba mettere nella posizione del loto a gambe incrociate, mantenere la schiena dritta, chiudere gli occhi e come per magia non pensare più a nulla per mezz’ora, o per il tempo che ci siamo prefissi di meditare.

Ebbene, mi spiace deluderti, ma non è così che funziona.

L’esperienza più comunque quando iniziamo a meditare è quella di iniziare a spaziare nei pensieri che riguardano il passato, il futuro o a costruire storie immaginarie di ipotetiche cose che potrebbero succedere?

Ecco, tutto questo accade perché la nostra mente non è sotto il nostro controllo.

Il segreto per mettere in ordine tutto questo caos è trovare un espediente, una tecnica, per imparare prima ad osservare questi movimenti repentini, poi a comprenderli, e infine accettare che, con il tempo, il nostro modo di interagire con essi può cambiare, e che è possibile esercitare un certo grado di controllo.

Per raggiungere questo stato di consapevolezza, la meditazione ci mette a disposizione alcune tecniche specifiche.

Come si fa a meditare quindi?

In generale, per meditare ci si mette in una posizione comoda, in modo da non essere disturbati dai dolori fisici del corpo. Solitamente si tratta di una posizione seduta per terra, ma può essere anche seduti su di una sedia, in piedi, o sdraiati a terra a pancia in sù.

Dopo di che, si utilizzano una o più delle varie tecniche meditative, che possono essere:

  • Meditazione portando attenzione a qualcosa (ad esempio al respiro, alle sensazioni del corpo…)
  • Meditazione con i mantra (ripetendo un mantra, una parola, una frase, una preghiera…)
  • Meditazione fissando un oggetto (mandala, punto bianco, candela….)
  • Meditazione con visualizzazioni (luce interiore, natura, chakra…)

Lo scopo di queste tecniche meditative è quello di riuscire a mantenere la mente focalizzata su qualcosa, anche solo per pochissimi istanti. Si tratta della prima fase della pratica, ed è già di per sé molto molto efficace per sviluppare calma e tranquillità mentale.

La seconda fase consiste nell’entrare nello stato meditativo vero e proprio, cioè quello in cui c’è assenza di pensiero e distrazioni sensoriali.

Quali sono i benefici della meditazione?

Ma perché scegliere di fare tutto questo? Perché è importante spegnere la mente per qualche istante?

Le conseguenze della pratica della meditazione sul nostro stato di salute, fisica e mentale, sono innumerevoli, e moltissimi studi hanno dimostrato che la meditazione aiuta a gestire

  • stress,
  • ansia,
  • depressione,
  • aiuta a rendere più semplici le relazioni,
  • aiuta a migliorare concentrazione,
  • memoria,
  • creatività.

Il fatto che funzioni davver oppure no, come in tutte le cose, dipende da noi, dal nostro approccio alla materia e all’impegno che ci mettiamo per lasciar andare vecchie abitudini.

Scegliere di intraprendere un percorso di Mindfulness vuol dire non solo scegliere di dedicarsi alla meditazione, ma scegliere di approcciarsi ad una consapevolezza che porterà un benessere a 360° passando anche per la meditazione.

Io per esempio utilizzo molto la meditazione come valido supporto durante i percorsi!

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