Fiori Himalayani: i fiori dell’anima!

12/10/2021 | Benessere Olistico

Voglio parlarti dei fiori Himalyani, le uniche essenze floreali che si possono abbinare ai fiori di Bach.

A fianco dei celeberrimi fiori di Bach, usati pressoché universalmente per la loro evidente efficacia, vediamo con piacere spuntare nuovi gruppi di essenze di fiori speciali. Tra questi i più famosi sono i fiori californiani, i fiori australiani, le essenze delle orchidee e, infine, i fiori himalayani.

“I fiori sono l’espressione dell’amore della terra”. Questa citazione, tratta direttamente da colui che ha individuato le proprietà vibrazionali dei fiori dell’Himalaya, racconta molto di quali fossero

Così come i fiori stessi lo raccontarono a Tanmaya, un viaggiatore australiano che, durante un lungo soggiorno sulle cime dei monti indiani, ebbe modo di cogliere e comprendere gli importanti benefici che i fiori possono offrire.

A differenza dei fiori di Bach, che agiscono a livello emozionale, quelli himalayani lavorano sulla spiritualità più profonda dell’individuo.

Cresciuti liberamente a 3000 metri di altezza, in una delle zone più selvagge e incontaminate della terra, i fiori himalayani non rimuovono schemi mentali negativi, ma agiscono sui centri energetici del corpo, rimuovendo eventuali blocchi e intensificando gli aspetti positivi che ognuno di noi possiede.

Chiamati anche Flower Enhancers, a sottolineare la loro capacità di catalizzare positività ed equilibrio, i fiori himalayani apportano nuove vibrazioni energetiche che, interagendo con quelle del corpo, ribilanciano gli squilibri esistenti.

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Quali sono i fiori himalayani?

In accordo con la medicina orientale, la floriterapia himalayana si prende cura dell’aspetto energetico e spirituale dell’individuo e si occupa di andare a riequilibrare i centri energetici che gestiscono il fluire dell’energia vitale.

I fiori himalayani, infatti, non sono conosciuti con il loro vero nome botanico, ma con quello che richiama le proprietà che gli appartengono e che sono direttamente correlate ai chakra: 7 fiori per 7 chakra, insomma. Impariamo a conoscerli.

Down to earth:

Questo fiore rimuove i blocchi energetici che risiedono nel 1° chakra, quello collegato alla terra e all’energia kundalini. Indicato per combattere stanchezza, depressione, sfiducia in se stessi e apatia, il fiore è anche indicato per accrescere la libido.

Well-being:

Il fiore dello stare bene. Collegato al 2° chakra, legato alle emozioni e al divenire, promuove l’evoluzione personale, equilibrando lo stato emozionale e stimolando la creatività. Per queste ragioni è indicato per superare l’ansia da abbandono, i traumi della nascita e la paura della morte, ma anche per recuperare il controllo delle emozioni e ritrovare il proprio equilibrio.

Strenght:

Agisce direttamente sul 3° chakra, quello associato alla volontà e consapevolezza di sé. Questa essenza floreale potenzia la determinazione, il coraggio delle proprie idee e la capacità di concretizzare gli obiettivi: consigliata, quindi, a chi sta affrontando un momento difficile, in cui non riesce a sfuggire alla malinconia, alla paura e all’incertezza.

Ecstasy:

Questo fiore aiuta a recuperare l’amore per sé e, di conseguenza, a migliorare le relazioni con gli altri, favorendo la compassione, la sincerità e profondi sentimenti di empatia con il mondo. Legato al 4° chakra, centro dell’essere umano e fonte di amore e tolleranza, Ecstasy dissolve le emozioni negative legate all’affettività, come gelosia, rigidità e sensazione di non essere amati.

Authenticity:

Questa essenza sblocca la comunicazione, rimuovendo i blocchi energetici nel 5° chakra. Aiuta chi non riesce ad esprimere le proprie opinioni, chi nasconde i sentimenti e chi sperimenta un conflitto fra ciò che vorrebbe essere e il proprio vero Sé.

Clarity:

Correlato alle difficoltà prodotte dai blocchi energetici al 6° chakra, anche denominato Terzo Occhio, questo fiore potenzia la chiarezza e l’intuizione. Aiuta a scacciare blocchi decisionali, ipocondria, perdita di memoria e contribuisce a dissipare confusione e paura.

Flight:

Questo fiore interviene direttamente sul 7° chakra, il centro dell’energia spirituale e della coscienza del Sé.  Assumere questa essenza significa contrastare la tendenza all’isolamento, combattere il vuoto esistenziale e la mancanza di ideali e obiettivi, armonizzando la mente con il corpo.

Gratefulness:

Ha la funzione di catalizzatore, fluidifica l’energia di tutti i chakra potenziando l’effetto di ciascun’altra essenza himalayana. Armonizza liberandoli eventuali canali energetici bloccati. Favorisce la fratellanza, la condivisione universale, lo stupore e la percezione del meraviglioso che ci circonda. Egocentrismo, egoismo e giudizio si sciolgono man mano come fossero neve al sole. Si riconosce ed ama la propria bellezza e quella degli altri.

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