Fiori di Bach per l’autostima

07/11/2023 | Benessere Olistico

Capita spesso di sentirsi inadeguati o di credere di non valere abbastanza e come abbiamo visto anche nell’episodio di In Fiore il Podcast (dove trovi un approfodndimento sull’argomento dell’autostima) spesso non è semplice cambiare i pensieri che abbiamo su noi stessi perché questi sono influenzati da tantissimi fattori: la paura del giudizio, le aspettative, le ferite emotive, in che modo quindi i Fiori di Bach possono aiutarci a migliorare l’autostima?

I Fiori di Bach purtroppo non sono una fialetta di Felix Felicis che porta di colpo la nostra autostima alle stelle andando a modificare i pensieri che facciamo su di noi, rendendoci capaci di fare qualsiasi cosa, ma lavorano sull’aspetto emotivo, sopratutto sulla fiducia in noi stessi, e si sa che la fiducia è l’emozione che apre le porte all’amore…

Larch – Larice

Di questo fiore Edward Bach nelle sue opere scrive che è il rimedio indicato “per coloro che si considerano inferiori alle persone che li circondano, e meno capaci di loro. Si aspettano di fallire e sentono che non raggiungeranno mai un successo.Quindi non rischiano né si sforzano abbastanza per riuscire nella vita”.

Spesso la personalità Larch deve questa sua paura di non farcela, e la tendenza a non provare nemmeno, ad una scarsa fiducia ricevuta dai propri genitori o un’eccessiva protezione da parte di questi.

La paura del giudizio altrui è molto forte da far rimanere in disparte non tentando nemmeno l’azione.

Il rimedio insegna quindi a non scoraggiarsi, a valutare la situazione con equilibrio e a prendere iniziative. Si impara a guardarsi dentro, partendo da ciò che siamo e non da quello che pensano gli altri di noi o quello che altri vorrebbero che fossimo. Aiutandoci a recuperare autostima e una corretta valutazione di sé.

Se vuoi conoscere meglio quanti sono e soprattutto come funzionano guarda subito il mio webinar gratuito Conosciamo i Fiori di Bach!

Cerato – Piombaggine

Per Cerato invece Edward Bach scrive “è il rimedio per quelli che non hanno abbastanza fiducia in se stessi per poter prendere da soli delle decisioni. Chiedono sempre consiglio agli altri, ma ne sono spesso fuorviati“. 

Indecisione è la parola chiave di Cerato, anche se in realtà è una mancanza di fiducia nelle proprio intuizioni.
La ricerca della conferma negli altri si verifica perché non ci si sente all’altezza, come in Larch, ma per una carenza di fiducia nelle proprie capacità di cogliere l’essenza delle cose.

Il rimedio aiuta a prendere decisioni, favorendo il ricupero dell’autonomia interiore, la sicurezza e la fiducia in se stessi e nel proprio intuito. 

Holly – Agrifoglio

Di questo fiore invece il padre della floriterpia dice che è “per coloro che, a volte, sono assaliti da sentimenti come l’invidia, la gelosia, la vendetta, il sospetto. Queste persone possono soffrire molto, spesso senza che vi sia una vera ragione per la loro infelicità”.

La personalità Holly soffre di senso di inferiorità e ha paura dell’opinione altrui, ma maschera questo aspetto di se’ con una corazza burbera e sente di avere il mondo contro.

Non si sente amato e così non ama. Odia anche violentemente, vede negatività e contrarietà ovunque.

Forse perché condizionata dalle esperienze passate, la personalità Holly, si nutre dai grandi dolori e delusioni che hanno prodotto in lei un “blocco del cuore”(qui l’articolo sulle 5 Ferite dell’anima) e tende a vivere di pregiudizi e a generalizzare le situazioni, vedendo sempre gli altri come nemici.

In questa situazione il rimedio aiuta a sviluppare fiducia e amore per sé e questo gli permetterà di aprirsi alla fiducia e all’amore anche verso gli altri.

in conclusione…

Amarsi non è semplice e se poi abbiamo ricevuto scarso amore, indifferenza o rifiuto da parte delle persone che amiamo o abbiamo amato, ne derivano insicurezza, paura di non piacere agli altri, paura del giudizio e finiamo per svalutare la nostra identità.

Il primo passo per migliorare la propria autostima è quello verso se stessi, iniziare ad avere fiducia che sicuramente siamo molto di più di quello che fino ad ora abbiamo creduto di essere.

La consapevolezza delle nostre ferite, dei dolori del passato deve essere vista come un punto di partenza e dire: Ok, ma al di fuori di queste esperienze, del giudizio degli altri, delle aspettative chi sono io? Quanto potenziale inesplorato ho ancora dentro di me? e avere fiducia nel processo di riscoperta di sè!

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *